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I mutui a tasso fisso ed a tasso variabile

I mutui a tasso variabile sono fra i più utilizzati negli ultimi anni in Italia per l'acquisto della prima casa. Questa tipologia di mutui ha tassi legati al costo del denaro, per la precisione legati all'andamento del parametro Euribor: tanto più questo paramentro aumenta, tanto più aumenta il tasso del mutuo e quindi l'importo della rata, se invece il tasso diminuisce diminuirà di conseguenza anche l'importo della rata.

I mutui a tasso variabile si stipulano dunque preferibilmente quando si prevede che i tassi rimangano costanti o possano diminuire, anche se la differenza di tasso con i mutui a tasso fisso li rende interessanti anche in caso di crescita moderata dell'Euribor.

Adesso che l'Italia ha aderito alla moneta unica europea, anche le dinamiche dei tassi di interesse sono quelle di tutta Europa, e la stabilità generata dall'Euro dovrebbe mantenere i tassi in un range non troppo ampio, che difficilmente ad esempio arriverà a tassi dell'ordine dell'8% come in paesi fuori dall'area Euro dove l'inflazione è più alta.

Un mutuo a tasso variabile inoltre si sceglie anche se si ritiene che le proprie possibilità economiche possano migliorare negli anni futuri, mentre se si dispone di uno stipendio fisso e la rata prevista del mutuo è vicina al limite delle proprie possibilità, generalmente si tende a stipulare mutui a tasso fisso.


Data pubblicazione: 11 aprile 2008
 
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